Le Università

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Il Politecnico di Bari, l’Università del Salento (Lecce) e l’Università di Bari concentrano, oltre ad Enea, CNR, e ai consorzi Cetma, Optel e Centro Laser la parte principale della ricerca aerospaziale in Puglia, sia in partneship con grandi imprese e Pmi, sia all’interno di progetti pubblici nazionali ed internazionali. L’impegno è concentrato negli studi sui materiali e strutture, sui sensori, sulla meccanica e fluidodinamica e sulle tecnologie produttive e gestionali legate allo spazio. Le Università svolgono inoltre un ruolo primario nella formazione del capitale umano altamente qualificato richiesto dalle imprese del settore dell’aerospazio insediate nella regione. Politecnico di Bari Sono tre i dipartimenti del Politecnico di Bari impegnati nella ricerca aerospaziale: il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale (DIMEG), il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale (DICA), il Dipartimento di Elettronica ed Elettrotecnica (DEE) e il Dipartimento Interateneo di Fisica.

• Il DIMEG si occupa della progettazione di strutture leggere e ultraleggere, di analisi sperimentale delle sollecitazioni su componenti reali, di caratterizzazione meccanica statica e a fatica (anche ad alto numero di cicli) di materiali tradizionali e innovativi (p.es. leghe di titanio, compositi, schiume, etc.) a temperatura ambiente/ freddo/caldo, di misura di tensioni residue con diverse tecniche su componenti saldati e non, di sistemi di augmented reality per la manutenzione, di analisi di buckling su componenti mediante tecnica moiré, di rilievo di superfici di componenti mediante tecniche non a contatto, di monitoraggio di schede elettroniche per usi aerospaziali mediante tecniche ottiche, di ablazione laser di coating di venici da compositi. Il Politecnico ha come partner in alcuni di questi progetti Alenia Aeronautica e diverse PMI e Centri di Ricerca. Il DIMEG ha diversi progetti finanziati dalla Regione Puglia sull’utilizzo di tecniche di analisi delle sollecitazioni e di caratterizzazione meccanica di materiali e componenti applicabili anche al comparto aerospaziale. Nel campo dei propulsori aeronautici, il DIMEG lavora a progetti sull’ottimizzazione dei flussi.

• Il DICA svolge ricerche sui materiali avanzati utilizzabili anche nel settore aeronautico, e assieme a Planetek è impegnato in un progetto di diagnostica satellitare del rischio idrogeologico.

• Il DEE lavora su elettronica, microelettronica e telecomunicazioni, in alcuni casi in partnership con Selex e Galileo di Finmeccanica, e Texas Instruments. Dipartimento Interateneo di Fisica E’ in corso di realizzazione un progetto strategico della Regione Puglia, coordinato dal Dip. Interateneo di Fisica, con partner del Dip. Chimica/ UNIBA e dell’Istituto CNR IMIP Bari, con la partecipazione della Alta spa di Pisa, della Planetek Italia di Bari e della Aurelia Microelettronica di Viareggio, il cui risultato è un sensore basato su un film di diamante policristallino per radiazione ultravioletta, con interessanti impieghi anche nel settore aerospaziale. Le competenze nel settore dei segnali e della calibrazione di radar del dipartimento si concretizza nella progettazione del telescopio satellitare Gamma-ray Large Area Telescope (GLAST). Università di Bari Quasi tutti proiettati sulle problematiche delle tecnologie spaziali i progetti di ricerca dell’Università di Bari, attraverso il Dipartimento di Chimica e la Facoltà di Medicina.

• I ricercatori della Facoltà di Medicina hanno svolto importanti studi, anche finanziati dall’ESA, oggetto di riconoscimenti internazionali, sull’influenza dell’assenza di gravità sul metabolismo osseo.

• Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, in stretta collaborazione con l’Istituto di Metodologie Inorganiche e dei Plasmi del CNR di Bari ha sviluppato in questi anni una intensa attività computazionale e sperimentale in campo aerospaziale con particolare attenzione:1) a problemi di ipersonica reattiva,2) alla propulsione elettrica e 3) allo sviluppo della tecnica Laser Induced Breakdown Spectroscopy (LIBS) per l’analisi dei metalli su superfici terrestri ed extraterrestri.

1) Nel campo dell’ipersonica, partecipa al progetto CAST “Configurazioni Aerotermodinamiche Innovative per Sistemi di Trasporto Spaziale” finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, attraverso il C.I.R.A. (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), insieme a partners industriali ed altre Università, per la realizzazione di un codice 3D di fluidodinamica reattiva, per sostenere l’industria aerospaziale Italiana in campi ad alto contenuto tecnologico. Nello stesso campo, il Dipartimento di Chimica con l’Istituto IMIP del CNR ha ottenuto e sta lavorando a diversi contratti finanziati dall’European Space Agency (ESA), da industrie nazionali (ALTA spa) ed internazionali (Fluid Gravity, Magna Steyr) per lo sviluppo di modelli avanzati di plasmadinamica e di chimica-fisica da inserire in codici fluidodinamici. Inoltre, recentemente, è stata presentata una proposta alla Comunità Europea nell’ambito della tematica “Space” dal titolo “Planetary Entry Integrated Models”, prossima alla negoziazione.

2) Il Dipartimento di Chimica ha sviluppato, in una ricerca che lo vede partner di IMIP-CNR di Bari e dello Stellarator Theory Division del Max-Planck Institute di Greifswald (Germania), modelli di simulazione numerica (Particle-in-Cell/Monte Carlo) per l’ottimizzazione dell’efficienza di propulsori elettrici ad effetto Hall (HET). In particolare, sono state studiati fenomeni legati all’instabilità del plasma nel canale acceleratore ed alla possibilità d’interazione del plasma getto emesso con la struttura satellitare e con i segnali necessari alla comunicazione tra il satellite e la stazione terrestre.

3) Tra i progetti di ricerca, la tecnica Laser Induced Breakdown Spectroscopy (LIBS) per l’analisi chimica elementale su superfici terrestri ed extraterrestri, si è dimostrata molto interessante per quel che riguarda l’esplorazione di pianeti e di meteore o altri oggetti perché può essere utilizzata con tecniche spettroscopiche avanzate che permettono un’analisi immediata anche in remoto. In questi ultimi due ambiti, il Dipartimento di Chimica insieme con il CNR IMIP, il DIMEG del Politecnico, il Dipartimento Interateneo di Fisica, l’INFN, l’Università del Salento , ha presentato una proposta di Laboratorio Regionale dal titolo Aerospace plasma-fluid-dynamics and radar-imaging laboratory, che è stata ritenuta ammissibile al finanziamento dalla Regione Puglia nell’ambito delle Reti di Laboratori. Università del Salento L’ateneo salentino è impegnato nella ricerca dedicata al settore aerospaziale con le Facoltà di Ingegneria, di Ingegneria Industriale (che ha un corso di laurea magistrale in Ingegneria aerospaziale) e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione. Con interesting for the exploration of planets, of meteors, and of other objects, because it can be used with advanced spectroscopic techniques which allow an immediate, and even remote, analysis. In those two sectors the Department of Chemistry together with CNR IMIP, DIMEG of Polytechnic, the Inter-Faculty Department of Physics, INFN, and University of Salento, presented a proposal for a Regional Lab entitled Aerospace plasma-fluid-dynamics and radarimaging laboratory, which was financed by Region Apulia for its Lab Networks. University of Salento The Salento University is engaged in research for the aero-spatial sector with its Faculties of Engineering, and of Industrial Engineering (with a Master Degree progetti mirati alla progettazione di strumenti per le sonde spaziali, sono coinvolti nella ricerca del settore anche il Dipartimento di Matematica, il Dipartimento di Fisica ed il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali. Le imprese con le quali l’Università del Salento ha maggiori collaborazioni nell’aerospaziale sono Agusta Westland, Avio Group, SSI e numerose PMI operanti nel settore dell’aerospazio. Ecco le competenze e i progetti sviluppati in vari campi.

• Aerostrutture e materiali - Schiume metalliche; modellazione parametrica e schematizzazione automatica di strutture di fusoliera; “bird impact”; tolleranza dei materiali allo stress; saldatura “Friction Stir Welding” (tecnologia di giunzione allo stato solido per la saldatura delle leghe di alluminio); materiali ceramici; analisi dei processi di corrosione; il comportamento e l’efficienza sotto sforzo di giunzioni rivettate tra componenti laminate in materiali compositi; Metal- Forming e MESH FEM, due progetti finanziati dalla Regione Puglia, il primo dedicato all’ottimizzazione (attraverso simulazione numerica) dello stampaggio di componenti per lo spazio e l’aeronautica, il secondo per la messa a punto di un software utile alla modellazione e alla schematizzazione di strutture di fusoliera (partneship con Agusta Westland e varie Pmi). Diverse sono le attività e i progetti di ricerca riguardanti l’applicazione dei materiali compositi.

• Propulsori – Sulla collaborazione con Avio è fondata l’attività di ricerca sulla resistenza al calore dei materiali ceramici (nello stabilimento di Brindisi dell’azienda opera un Burner Rig per i test); anche il laboratorio di ottimizzazione della progettazione e del design di un prodotto è frutto della collaborazione tra Università del Salento ed Avio; il Centro ricerche energia e ambiente (Crea) studia invece i processi di combustione, dalle applicazioni della criogenia e dell’idrogeno, alla combustione nei motori a pistoni, a quella alternativa e ibrida, nonché la fluidodinamica applicata e industriale.

• Sensori - “Ricerca e sviluppo di sensori innovativi a base di strain gauge di Solfuro di Samario” è un altro dei progetti strategici finanziati dalla Regione, in cui collaborano Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, IMM-CNR e Gefran. Il dipartimento, sempre nel campo della sensoristica e dei microsistemi, assieme al Consorzio Optel è impegnato in una ricerca su sistemi di comunicazione di nuova generazione, e su un sensore di pressione capace di operare ad alte temperature.

• Tecnologie della produzione e della gestione – Sono in atto diverse collaborazioni con aziende (come Avio e aziende Finmeccanica) e altri enti di ricerca sulle tecnologie meccaniche per la produzione industriale e sulle tecniche gestionali, in particolare applicate alla logistica e alla operation management.

• Nuovi materiali compositi e ceramici. Il gruppo di scienza e tecnologia dei materiali (http//mstg.unisalento.it) è impegnato su diversi fronti allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie utilizzabili nel settore aeronautico. E’ in corso con AVIO un progetto europeo (VITAL) in cui è stato progettato, sviluppato e testato un prototipo di palettatura per motori aeronautici in composito a matrice ceramica. Il gruppo partecipa al progetto PRESUMO di alenia per lo sviluppo di Shim con materiali utilizzabili in stereolitografia. Tali shim trovano applicazione nei montaggi di strutture, con particolare riferimento allo stabilizzatore del B787. Infine il gruppo partecipa a diverse idee progettuali sviluppate nell’ambito del distretto aeronautico. Sono in corso rapporti di collaborazione stabile, attraverso lo svolgimento di tesi di laurea, con Salver, Giannuzzi ed Agusta.

Storia

Riconosciuto con legge regionale della Regione Puglia, il Distretto Aerospaziale Pugliese è un sistema basato sulla fiducia e sulla cooperazione; un moderno strumento di sviluppo per ideare, progettare e adottare politiche e strategie riconducibili ad una molteplicità di attori: imprese piccole, medie e grandi, università e centri di ricerca, istituzioni locali e regionali, organizzazioni sindacali e associazioni nazionali dell'aerospazio e difesa.

Obiettivi

Opera per la competitività delle produzioni aerospaziali pugliesi e per la riconoscibilità delle competenze e delle specializzazioni di ricerca e formazione nell'intero panorama nazionale led internazionale. Attua politiche di integrazione e cooperazione tra grandi imprese e PMI, promuovendo la partecipazione congiunta a programmi regionali, nazionali ed europei di supporto a investimenti e progetti. Aggiorna la sua strategia industriale, scientifica e formativa con il supporto delle istituzioni pubbliche.

Contatti

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